Tremore dell’Etna LIVE

Tremore dell’Etna: monitoraggio in tempo reale

Il tremore vulcanico è uno degli indicatori principali dell’attività interna dell’Etna. Grazie all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è possibile monitorare costantemente i segnali sismici provenienti dal vulcano, per individuare eventuali eruzioni o fasi di attività più intensa.

Nel grafico qui sotto, fornito dall’INGV, è possibile vedere una rappresentazione in tempo reale del tremore dell’Etna. Il grafico è suddiviso in diverse zone colorate che indicano i vari livelli di attività vulcanica.

Zona Verde (Attività bassa)

  • Intervallo: da 10⁻¹ a 10⁰ mV

Significato:
Durante questa fase il vulcano mostra poca o quasi nessuna attività. Le escursioni possono svolgersi senza particolari restrizioni, consentendo di esplorare anche le aree più alte dell’Etna in sicurezza.

Periodo nel grafico:
La linea nera rimane a lungo all’interno di questa zona, indicando una fase prolungata di quiete o di attività molto bassa.

Zona Gialla (Attività moderata)

  • Intervallo: da 10⁰ a 10¹ mV

Significato:
Il vulcano inizia a mostrare segnali di aumento dell’attività. In questa fase è necessario valutare con attenzione le condizioni prima di salire verso le aree sommitali. Potrebbero essere necessarie alcune restrizioni per garantire la sicurezza.

Periodo nel grafico:
Si osservano diversi picchi che superano la zona verde, con brevi periodi di tremore moderato che indicano fasi di attività vulcanica più intensa.

Zona Rossa (Attività alta)

  • Intervallo: oltre 10¹ mV

Significato:
Il tremore vulcanico è elevato e può indicare un’attività eruttiva imminente o già in corso. In questa fase l’accesso alle aree sommitali è severamente vietato per motivi di sicurezza.

Periodo nel grafico:
Verso la fine del grafico la linea nera sale rapidamente nella zona rossa, indicando una fase di forte attività, probabilmente collegata a fenomeni eruttivi o a un’intensificazione dell’attività del vulcano.

Livelli di allerta dell’Etna

Le guide vulcanologiche sono sempre in contatto con un sistema che invia messaggi di allerta in caso di attività vulcanica. Questo sistema automatico si attiva quando vengono superati determinati limiti, segnalando possibili impatti sul territorio dell’Etna. In questo modo le guide possono garantire escursioni sicure, adattando gli itinerari in base all’attività del vulcano.

Livelli di allerta dell’attività dell’Etna

F0 – Bassa probabilità:
In questa fase l’attività dell’Etna è bassa o completamente assente. Le escursioni possono svolgersi senza particolari restrizioni ed è possibile esplorare il vulcano fino alle aree più alte.

F1 – Early Warning:
Il tremore aumenta, segnalando un’intensificazione dell’attività interna del vulcano. In questo stato l’accesso alle aree sommitali è generalmente limitato. Le nostre escursioni vengono adattate per garantire la sicurezza, portandovi in zone altrettanto affascinanti ma lontane dalle aree di rischio.

F2 – Allerta:
Questa è la fase di allerta più alta. L’attività del vulcano è intensa e possono verificarsi eruzioni o fenomeni pericolosi. Durante questa fase l’escursionismo nelle zone sommitali dell’Etna è vietato per motivi di sicurezza. È comunque possibile esplorare le aree più basse del vulcano, dove il rischio è minimo.

Simulazione in tempo reale della dispersione della cenere vulcanica

L’attività vulcanica, in particolare durante le eruzioni esplosive, può rilasciare grandi quantità di cenere vulcanica nell’atmosfera. Questa cenere può viaggiare per centinaia di chilometri, influenzando il traffico aereo e la vita quotidiana nelle aree circostanti.

La simulazione in tempo reale della dispersione della cenere vulcanica è uno strumento fondamentale per monitorare e prevedere il comportamento delle nubi di cenere e valutare i rischi associati. Questi modelli previsionali permettono di identificare le aree potenzialmente interessate dalla caduta di cenere, contribuendo alla sicurezza pubblica, alle decisioni operative e alla gestione delle emergenze, soprattutto nel settore del traffico aereo.