Sentiero di Serracozzo

Arrivati nell’area di Rifugi Citelli si può liberamente parcheggiare sui bordi della strada e sarà il sentiero ” 723 CAI” che ci condurrà nella grotta di Serracozzo

Sentiero Serracozzo

Camminando in mezzo ad un bosco di betulle il sentiero sale incontrando basalto lavico levigato dalle acque e ci si ritrova a ridosso della colata del 1928 ed un panorama, ad Est, che appaga occhi e cuore, con la splendida costa orientale.

Proseguendo, si possono ammirare dall’alto i Monti Sartorius e Monte Frumento delle Concazze, oltre il bosco, in tutta la sua bellezza.

Dopo cira 1.5 km trovate un piccolo avvallamento che indica l’arrivo alla grotta di Serracozzo.

Grotta di Serracozzo

E’ la colata del 1971 che ha dato origine alla grotta, un tunnel di scorrimento lavico ancora quasi intatto La grotta è lunga 350 m ed è molto suggestiva, il primo tratto si sviluppa molto in senso verticale e da un foro in cima alla volta entra un raggio di luce che le regala un’atmosfera particolare. Il tratto a valle è invece una galleria di scorrimento, in forte pendenza, a parte piccoli crolli sul
tetto che, ad ogni modo, ne esaltano ancor di più la bellezza, con
giochi di luce che cambiano continuamente. L’ingresso è un po’ basso, ma si procede bene anche senza casco, basta fare un po’ di attenzione, è comunque un ambiente speleologico e come tale richiede cautela. Di certo la Grotta di Serracozzo è una delle più belle ed affascinanti dell’Etna.

Belvedere valle del Bove

Dopo la visita alla grotta, si prosegue sul sentiero per circa 600 metri sino a giungere al punto panoramico di “Serra delle concazze” , La salita è un pò più dura rispetto a quella iniziale ma il panorama una volta arrivati sù è veramente mozzafiato. Vi affaccerete sull’orlo del deserto lavico della Valle del Bove, da qui potete ammirare la depressione e l’ampiezza formatasi circa 10.000 anni a seguito del collasso del primordiale edificio vulcanico.

Dentro la valle del Bove

Se guardate a sinistra in basso della Valle del Bove si possono ammirare monte Scorsone, Rocca Capra, Rocca Musarra e risalendo sempre lungo il bordo per ancora circa 200 metri si possono ammirare alcuni “Dicchi”, e poi più su Rocca della Valle e Pizzo dei Neri sino a giungere ai Crateri sommitali, mentre dentro la Valle si scorgono Monte Simone i Monti Centenari , mentre a sud di rimpetto si scorge la Montagnola, la Schiena dell’Asino, Serra del Salfizio e Monte Zoccolaro. Dopo questo affaccio mozzafiato sulla valle del Bove, e puro momento di relax per
riprendere fiato ci si prepara alla discesa.